Bankitalia, l’inflazione aumenterà nel breve termine. Nel 2026 prevista una crescita dello 0,5% del Pil

ROMA (ITALPRESS) – “Nel quarto trimestre del 2025 il PIL dell’Italia è aumentato, sostenuto dagli investimenti, mentre i consumi hanno rallentato. L’attività avrebbe continuato a espandersi all’inizio di quest’anno, seppure a ritmi contenuti e in un contesto di elevata incertezza. L’occupazione è cresciuta e la disoccupazione è diminuita. L’inflazione si è mantenuta inferiore alla media dell’area dell’euro, ma aumenterà nel breve termine per effetto del rincaro dei beni energetici. Secondo le previsioni pubblicate in aprile il PIL crescerà quest’anno dello 0,5 per cento; in uno scenario avverso, l’attività economica ristagnerebbe“. Così la Banca d’Italia nel Bollettino Economico.
“Il 20 febbraio una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti ha reso illegittimi i dazi introdotti nel 2025 senza l’autorizzazione preventiva del Congresso. L’amministrazione americana ha successivamente imposto nuovi dazi, richiamandosi a una diversa base giuridica. Il livello dei dazi è oggi in media inferiore rispetto all’inizio di febbraio, ma nel medio termine l’incertezza sulle politiche commerciali statunitensi rimane elevata, con possibili effetti anche per l’Unione europea e l’Italia”, si legge.
E ancora: “Il conflitto in Medio Oriente ha aggravato un contesto internazionale già fragile, determinando un forte rialzo dei prezzi energetici e una marcata volatilità sui mercati finanziari. La crescita globale si attenua. Le prospettive di crescita e di inflazione si sono deteriorate e risentiranno delle conseguenze del conflitto”.
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